"Attraversa il cielo e la terra come un nomade, incontra meraviglie e colori sconosciuti e rendili tuoi amici: questa è la vera ricchezza nella vita".

Un viaggio...libertà di espressione, di essere, di pensiero, di decidere, di andare, di conoscere.
Racconti di viaggio di due amiche cuore in mano e zaino sulle spalle, 4 mesi a zonzo responsabilmente per le strade del sud est asiatico.
A voi cari Yamani uno dei primi articoli di questo nostro emozionante viaggio, buona lettura :)

Martina e Annabella 

Ton Sai Beach - Thailandia 🇨🇷

Lasciamo Koh Pha-Ngan con un po’ di tristezza nel cuore. Saliamo nel ferry che ci porterà in terra ferma, ma un sorriso amichevole addolcisce questo nostro addio…è Ian, il nostro vicino di bungalow! Scopriamo che è un capitano di barche a vela, gli promettiamo che andremo a Maiorca e cercheremo la sua barca, “Song of the sea”, suona bene!!! 

Ennesima promessa che facciamo, un altro sogno che solo il tempo ci permetterà di realizzare o sarà comunque bello mantenerlo tale.

Dopo 5 ore di viaggio tra mare e giungla, arriviamo in un posto sperduto e umido…ora capiamo perché abbiamo pagato poco questo trasferimento! 
Arriviamo ad Ao Nang, l’impatto è terribile, vorremmo subito scappare da questo posto di perdizione, ma la long boat per Ton Sai Beach pare partire solamente il giorno dopo.

Partiamo con i nostri zaini - sempre troppo pesanti - davanti ad un tramonto bellissimo, alla ricerca di un cuccio dove passare la notte. Più attraversiamo questo paese, più rimpiangiamo Koh Pha-Ngan e ci domandiamo “ma quale karma ci ha portate sino a qui??”. 

Dopo lunga ricerca, troviamo un dormitorio, well done…pensavamo di dover passare la notte in spiaggia. 

Luci al neon, donnine, bazar, rumori…siamo in uno stato di stupore misto allucinazione…però anche questa è Thailandia, quindi osserviamo divertite questa realtà molto simile ad una Jesolo thailandese, e andiamo a letto pensando “tomorrow is another day!”

Colazione e via…long boat…spruzzi di acqua salata tra i capelli, mare, isole e rocce a picco davanti ai nostri occhi…respiro di sollievo, bye bye Ao Nang!!!

Arriviamo a Ton Sai, una baietta incorniciata tra le rocce, la long boat ci molla letteralmente in mezzo alla melma con i nostri zaini…continuiamo a ridere cercando di rimanere in equilibrio, dopo varie peripezie, posiamo finalmente i nostri piedi in terra ferma. Lo scenario è incredibile, amazing! 

Abbandono Annaby sotto una pianta con sopra alla sua testa delle scimmiette che giocano tra i rami - il dubbio mi sorge: quando tornerò, la troverò con una scimmietta o una noce di cocco sopra la testa?? -, e sotto un sole cocente mi inoltro alla ricerca di un posto in cui dormire. 

Più cammino dentro all’isola, in mezzo a capanne, liane e bungalow, più incontro persone e scorci, più capisco che siamo arrivate nella nostra isola…Trovo un bungalow in muratura (M-U-R-A-T-U-R-A ! ! !) con bagno PULITO e corro ad avvisare Annaby - picccole gioie che qui ti fanno tornare bambina! 

Siamo affascinate da tutto in questa isola, proviamo a fare mille foto, ma nessuna rende l’atmosfera. Giungla, capanne hippy, locali chillout in fronte al mare, rocce a picco sul mare dove ovunque ci sono arrampicatori, musica reggae…ognuno in Ton Sai ha una storia da raccontare, ognuno in qui può fare ciò che vuole…

Ci sono giocatori col fuoco, suonatori di strumenti vari, equilibristi sulle funi, hulla-hop, amache…in una magica atmosfera “peace and love”. 

Il tempo scorre lento, quest’isola ti permette di assaporare ogni singolo momento, ogni incontro, la sua affascinante magia…colazioni che durano 4 ore, tramonti che ti entrano dentro, tappeti su cui abbandonarsi al relax e alle chiacchiere senza riflettere su nulla…o forse su tutto...strano pensare all’Italia, allo stress, al freddo. Soprattutto quando realizzi che certe persone scelgono di vivere qui per molti anni e i loro friendly sorrisi ti fanno pensare molto!

La nostra domanda costante è: rimaniamo qui qualche mese abbandonandoci tra gli hippies, la giungla, il mare, le capanne, questi thailandesi - che proprio di thailandese non hanno nulla, ma scopriremo la loro etnia prima o poi - o proseguiamo il nostro viaggio? 

La decisione è ardua!!

#yamanastories dalla nostra Yamana Community
Autrici: Martina e Annabella