Dal 3 giugno 2020 le frontiere italiane sono aperte per tutti coloro che viaggiano da Paesi di area Shenghen, come anche sono liberi gli spostamenti per gli italiani tra le regioni ed è consentita nuovamente la navigazione lungo le coste del nostro Paese. Gli italiani possono però tornare a viaggiare e spostarsi verso altri paesi dell'Unione Europea, senza obbligo di quarantena?

Dal dpcm del 17 maggio sono consentiti viaggi da e per i Paesi Ue, quelli dell'accordo di Schengen, il Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano, ma la situazione ormai è evidente che non sia così semplice come appare. Quindi, in assenza di disposizioni comunitarie uniformi, proviamo a districarci tra le regole dei vari Stati.

Fonte: Corriere della Sera, mappa aggiornata al 20 maggio 2020. Al momento potrebbero essere cambiate le regolamentazioni tra Stati e ci potrebbero essere state delle riaperture.

Per monitorare in tempo reale la situazione mondiale di apertura frontiere e la sicurezza di ogni Paese, vi segnaliamo questo strumento semplice e utilissimo.

Semaforo VERDE

Come si vede anche da questa immagine presa dal Corriere della Sera del 20 maggio 2020, in verde sono segnati i Paesi in cui è davvero possibile circolare senza obbligo di quarantena dal 3 giugno: Portogallo, Olanda, Svezia, Serbia, Kosovo, Albania, Lettonia e Turchia (anche se, da una rapida ricerca su diversi siti di vendita voli e di alcune compagnie aeree nazionali, sembra non siano ancora disponibili voli, se non a partire dal 15 giugno - data chiave per gli spostamenti). In Albania i confini di terra saranno aperti ai turisti internazionali già dal 1 giugno, come anche alcuni hotel e spiagge annesse, mentre gli altri accessi al mare riapriranno dal 15 giugno. La Lettonia apre definitivamente le proprie frontiere il 9 giugno. Infine, ricordiamo che la Svezia è andata controcorrente nella gestione l'emergenza sanitaria: il Paese scandinavo non ha mai di fatto chiuso e vi consigliamo la lettura anche dell'articolo di Internazionale del 1 aprile 2020.

 

Semaforo GIALLO

Accesso condizionato per Spagna, Francia, Regno Unito, Irlanda, Islanda, Bulgaria, Macedonia, Slovenia, Croazia e Grecia, che negli ultimi giorni è stata al centro di alcune polemiche proprio per dichiarazioni e successive ritrattazioni in merito all'ingresso degli italiani nel Paese. 

SPAGNA

Per gli italiani che vogliono recarsi in Spagna le frontiere aeree e marittime sono chiuse fino al 6 giugno, ad eccezione dei lavoratori transfrontalieri, residenti, diplomatici, per tutti comunque obbligatoria la quarantena, revocata però dal 1 luglio. Si sta, inoltre, lavorando alla creazione di corridoi sicuri per garantire lo spostamento di viaggiatori e turisti da zone della Spagna e da Paesi esteri (intra-europei) dove la pandemia è sotto controllo. Anche in Spagna come in Italia, il turismo costituisce un indotto importantissimo per il PIL (12%), impiegando 2,6 milioni di persone. Ogni anno la Spagna attira oltre 80 milioni di turisti da tutto il Mondo, senza contare che il comparto turistico negli arcipelaghi di Canarie e Baleari è la fonte di reddito primaria. 

Per chi, invece, si sposta dalla Spagna dopo l'8 giugno verso la Gran Bretagna, il Belgio, Malta e l'Irlanda, al proprio rientro dovrà sottoporsi a quarantena per 14 giorni.

Finora non si è parlato di riapertura ai viaggiatori al di fuori dell'Unione Europea. 

FRANCIA 

La Francia non ha mai chiuso i confini nei confronti dell’Italia, come prima, prima infatti, si può entrare liberamente nel Paese con una  semplice autocertificazione, dichiarando l'assenza di sintomi da Covid-19. 

All'interno della Francia, per i cittadini ed i residenti francesi, fino al 2 giugno erano consentiti inoltre gli spostamenti entro i 100 km. Da tale data, queste restrizioni sono  decadute, permettendo quindi spostamenti nazionali anche oltre i 100km (fonte: AuthenticTravel.and).

Ad eccezione dei frontalieri, che possono spostarsi solo per per ragioni di lavoro, la frontiera verso la Svizzera resta chiusa (potrebbe riaprire dal 6 luglio).

Il governo francese nel mese di maggio ha annunciato un piano da 18 miliardi a sostegno del turismo, confermando che i francesi potranno andare in vacanza nel proprio Paese a luglio ed agosto. 

Per quanto riguarda la situazione mezzi pubblici e trasporti: l'aeroporto di Parigi Orly ha previsto la propria riapertura a fine giugno, i collegamenti aerei con l'Italia sono stati garantiti in questi mesi da Alitalia con uno/due voli giornalieri Parigi-Roma. Air France vuole aumentare la propria copertura voli e passare dall'attuale 5% al 30% entro luglio. Il collegamento ferroviario Milano Garibaldi - Parigi Gare de Lyon è ripreso con il Tgv 9245 (da Milano ore 9.44 - da Parigi ore 10.39). Sulla Nizza-Ventimiglia continua ad essere attivo il TER. 

In Francia si sta lavorando all'apertura delle frontiere anche verso gli altri Paesi dal 15 giugno.

REGNO UNITO

Per quanto riguarda il Regno Unito, i viaggiatori (provenienti da tutti i Paesi) che vogliono recarsi in questo paese devono sottoporsi ad un autoisolamento di 14 giorni, pena il pagamento di una multa (1000 £). Al proprio arrivo nel Paese è necessario fornire i propri contatti e l'indirizzo presso il quale si di alloggia, al fine di permettere alle autorità di effettuare controlli a campione.

Esentati dalla quarantena solamente categorie professionali, ad esempio i medici, che si recano nel Paese per motivi sanitari, e viaggiatori provenienti dall’Irlanda, Isola di Man e Isole del Canale. Per gli spostamenti nel Regno Unito – cioè tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord – ci si attiene alle regole locali.

IRLANDA

Ad eccezione di chi proviene dall'Irlanda del Nord e di fornitori di servizi importanti come spedizionieri e piloti, il governo irlandese richiede a chiunque entri nel Paese di isolarsi per 14 giorni, compresi i cittadini irlandesi di rientro. 

ISLANDA

In Islanda il numero delle infezioni è drasticamente diminuito, se non quasi azzerato, grazie alle restrizioni in atto da aprile per tutti i viaggiatori in arrivo. L'isola si è attrezzata per far ripartire il Paese, fortemente dipendente dal turismo (principalmente estivo) e dal 15 giugno apre le proprie frontiere, sottoponendo a tampone obbligatorio tutti coloro che entrano nel Paese, in alternativa della quarantena.

ESTONIA, LETTONIA, LITUANIA

Tra gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) già dal 15 maggio sono consentitigli spostamenti, ma solamente ai residenti. Nello specifico: l'ESTONIA non aprirà i confini fino ad almeno il 15 giugno; la LETTONIA apre già il 9 giugno, mentre la LITUANIA oltre al traffico interno tra gli Stati Baltici consente l’ingresso a cittadini polacchi per fini commerciali e di studio. Non è ancora consentito ai turisti di spostarsi liberamente tra i tre Paesi Baltici.

CROAZIA
Gli italiano possono entrare in Croazia solamente se esibiscono la prenotazione alberghiera. L'ingresso nel Paese agli italiani è consentito per motivi di lavoro e per ragioni economiche, tra le quali ci sono quelle turistiche. 

SLOVENIA

Come la Croazia, anche la Slovenia richiede a tutti i cittadini dell’Unione Europea di esibire al momento dell'ingresso nel Paese una conferma di prenotazione alberghiera (le strutture ricettive sono aperte dal 1 giugno) e non è necessario esibire  un  documento che certifichi la negatività al Coronavirus. Ai cittadini dell'UE è inoltre consentito attraversare il Paese, per aggiungere gli stati confinanti. Resta comunque il divieto di sdraiarsi sulla spiaggia. 

BULGARIA

Il 22 maggio sono stati consentiti gli ingressi in Bulgaria per viaggi di lavoro solamente per chi proviene dall’area Schengen e resta valido il periodo di quarantena per i viaggiatori internazionali, compresi quindi anche gli italiani. Dal 1 giugno sono state riaperte le frontiere con Grecia e Serbia ed è stato, inoltre, dato il via libera al turismo interno: i turisti bulgari possono soggiornare negli hotel di piccole dimensioni, dove è più semplice applicare le normative e controllare che venga rispettato il distanziamento sociale.

MACEDONIA

In Macedonia del Nord il governo ha disposto l'obbligo di quarantena per 2 settimane per tutti coloro che arrivano dai Paesi considerati ad alto e medio rischio tra cui l"Italia.

GRECIA

Inizialmente la Grecia aveva dato il via libera anche agli italiani diretti nel Paese, salvo poi ritrattare: chi proviene dalle quattro regioni più colpite (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto) sarà sottoposto a test e messo sotto osservazione per 24 ore, in attesa del risultato. Se il viaggiatore risulterà negativo verrà sottoposto ad isolamento per 7 giorni, mentre se risulterà positivo, la quarantena sarà di 14 giorni.

Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che i voli internazionali per Atene riprenderanno dal 15 giugno, mentre per le altre destinazioni bisognerà attendere il 1° luglio. Si sta comunque pensando di sottoporre i turisti ad un test rapido del coronavirus, anche a campione, per tutta la stagione estiva 2020.

Per quanto riguarda i collegamenti con le isole, saranno consentiti i transiti verso Eubea e Creta, ma per chi arriva nelle altre isole è previsto un periodo di quarantena di 14 giorni.

 

Semaforo ROSSO 

AUSTRIA

L'Austria ha dichiarato che i propri confini resteranno chiusi fino al 15 giugno, giorno in cui apre a Francia, Germania, Liechtenstein e Svizzera. Per i cittadini degli altri Paesi Schengen, tra cui l'Italia, è tutto rimandato al 6 luglio. A tedeschi e svizzeri è consentito di raggiungere l'Italia, attraversando il Paese, ma vietando loro soste in territorio austriaco.

Ci si può comunque recare in Austria per comprovati motivi di necessità e di lavoro, ma sottoponendosi a quarantena una volta entrati nel Paese.

SVIZZERA

Dal 3 giugno è consentito ai cittadini svizzeri di entrare liberamente in Italia, ma al loro rientro in Svizzera saranno obbligati alla quarantena, stessa situazione per gli italiani che vogliano recarsi nel Paese elvetico. Restano infatti consentiti gli spostamenti solo per ragioni di lavoro e gravi motivi familiari. Vietato oltrepassare il confine per fare la acquisti, o per ragioni turistiche, si rischia una multa fino a 3mila franchi (circa 2.800 euro).

CIPRO 

Nell'isola di Cipro, situata davanti alle coste della Turchia, gli aeroporti e i porti inizieranno a riprendere le operazioni per gradi, tra il 9 giugno e il 13 luglio. Come in Grecia, potrebbe essere richiesto al proprio ingresso nel Paese un test per verificare la positività al Covid-19. Al momento il governo cipriota ha annunciato che da luglio riapre le proprie frontiere solo ad alcuni Paesi, ma non sembra aver intenzione di far rientrare l'Italia in questa lista.

GERMANIA
Dopo la riapertura della frontiera tra Germania e Lussemburgo, segue quella con la Danimarca e dal 15 giugno anche con altri Paesi senza alcuna restrizione: Olanda, Belgio, Svizzera, Francia e Austria. Al momento sono consentiti viaggi solo per motivi di lavoro, infatti, a tutti coloro che si recano nel Paese è richiesto l'isolamento obbligatorio. 

Condizioni che non valgono per l'Italia che resta ancora sorvegliata speciale delle autorità tedesche. 

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La Commissione Europea preme affinchè tutti i Paesi raggiungano una posizione coordinata in merito alle riaperture, ma che sembra impossibile, perchè diverse sono le condizioni interne ai Paesi UE. 

Sembra evidente sia poi ancora labile il confine che separa RIPARTENZA e SALVAGUARDIA DELLA SALUTE PUBBLICA.  

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Resta poi ancora un dato da analizzare: la classifica dell’Organizzazione mondiale della sanità. Da questa emerge che tra i Paesi europei dai quali dal 3 giugno si può raggiungere l’Italia senza l’obbligo di quarantena ci sono anche Stati che, rispetto al numero di contagi, registrano numeri superiori a quelli dell'Italia. 

Ultimi dati OMS - Fonte: Health Emergency Dashboard, 06 giugno ore 10.00 am:

  • Russia 449.834 casi  (5.528 morti)
  • Regno Unito 281.661 casi (39.904 morti)
  • Spagna 240.660 casi (27.133 morti)
  • Italia 234.531 casi (33.774 morti) - Fonte: Dipartimento Protezione Civile
  • Germania 183.271 casi (8.613 morti)
  • Francia 152.444 casi (29.065 morti)

Qui, potete trovare i dati dell'OMS aggiornati, invece, a livello mondiale. Per i paesi extra Ue resta per il momento fissata la data del 15 giugno, ma ancora non c'è la conferma. 

Quello che emerge è certamente una situazione per molti aspetti ancora incerta ed in continuo mutamento. Se prevedete quindi di spostarvi verso l'estero nei prossimi giorni, vi consigliamo di consultare le vie ufficiali di informazione sul sito della Farnesina e di Viaggiare Sicuri.  

Sul sito del Ministero degli Esteri potete trovare anche una sezione dedicata alle FAQ.

Noi cercheremo di seguire gli aggiornamenti delle notizie e di darvi riscontro sugli sviluppi delle riaperture!

 


Fonti: Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano, Agi, Il Sole 14 Ore.