Il Ruanda, lo stato più densamente popolato dell'Africa ed uno dei più piccoli, è situato interamente ad alta quota, con il punto più basso, il fiume Ruzizi a 950 metri sul livello del mare. La sua particolare struttura geografica è responsabile di uno dei soprannomi del paese: "Pays des mille collines" (il paese delle mille colline), soprattutto in relazione alla zona centrale ed occidentale del paese.

In particolare i Monti Virunga, catena di vulcani situata lungo il confine settentrionale del Ruanda con la Repubblica Democratica del Congo e l'Uganda, sono l'habitat preferito dei Gorilla di Montagna, enormi primati che, con una popolazione di circa 700 esemplari, fino al 2018 erano classificati dalla lista rossa IUCN come sottospecie in pericolo critico di estinzione. Fortunatamente, grazie ad un'attenta gestione dell'ecosistema, la situazione sta migliorando e i Gorilla di Montagna non sono più ad alto rischio.

Questi splendidi animali, nonostante l'enorme ed imponente presenza, sono erbivori e si nutrono soprattutto di foglie, gambi, germogli e, in minor misura, di cortecce, radici e fiori. Un piccolo contributo alla dieta è costituito da insetti (formiche e larve) e lumache. Un maschio adulto può mangiare in un giorno anche 34 kg di cibo vegetale, una femmina poco più della metà.

I gorilla possono arrampicarsi sugli alberi, ma di solito si trovano sul terreno in comunità di un massimo di 30 individui. Queste truppe (questo il nome scientifico) sono organizzate secondo affascinanti strutture sociali: sono guidate da un maschio adulto dominante, più vecchio, spesso chiamato un dorso d'argento a causa del ciuffo di peli grigi che adorna la sua pelliccia altrimenti scura. Le truppe includono anche molti altri giovani maschi, alcune femmine e la loro prole. Il leader organizza le attività come mangiare, nidificare nelle foglie e spostarsi nella zona del gruppo (da 2 a 40 chilometri quadrati). I gorilla di montagna hanno i peli più lunghi e le braccia più corte rispetto ai loro cugini di pianura e tendono  ad essere un po' più grandi degli altri.

I maschi alfa possono dare impressionanti spettacoli di superiorità fisica: possono stare in piedi, lanciare cose, scagliarsi in cariche aggressive e battersi l'enorme petto mentre abbaiano grida potenti o scatenano ruggiti da brividi. Ciònonostante, i gorilla sono generalmente calmi e non aggressivi a meno che non siano disturbati.

Gorilla Trekking

È dunque possibile vedere questi animali nel loro habitat e nel rispetto della natura e delle norme del turismo responsabile? La risposta è sì: sono infatti nate nelgi ultimi anni diverse iniziative volte alla conservazione dell'ecosistema del Gorilla di Montagna, finanziate dall'acquisto di permessi per l'accesso ai parchi nazionali. Il permesso costa circa 1500$ ed il trekking prevede gruppi di 6-8 persone, con una sola visita al giorno ed una distanza minima di 7 metri dai gorilla. In Ruanda i tour sono organizzati dal Volcanoes National Park, che utilizza i fondi per proteggere l'ecosistema. Grazie infatti all'aiuto dei ranger specializati, di un monitoraggio completo e di programmi di educazione della comunità, la popolazione di gorilla in pericolo sui Monti Virunga ha registrato un aumento di quasi il 20% nei primi anni 2000 e, nonostante qualche piccolo incidente legato al bracconaggio, è ancora in crescita.

Il tipico trekking prevede una emozionate scalata verso l'habitat naturale del gorilla partendo dall'ombrosa foresta di bambù con la sua vista fantastica in tutte le direzioni per poi immergersi nella misteriosa intimità della foresta pluviale, ravvivata dai richiami di uccelli colorati e dal chiacchiericcio di rare scimmie dorate. Nulla però può preparare all'impatto dell'incontro con un gorilla adulto dorso d'argento, che può essere fino a tre volte più grande di un uomo medio, eppure straordinariamente pacifico e tollerante nei confronti dei visitatori umani.

Una nota importante: i Gorilla di Montagna sono molto sensibili al virus del raffreddore comune umano, è quindi molto importante astenersi dal trekking in caso si presentino sintomi anche minimi. Le guardie dei parchi sono molto attente al tema perché i bestioni sono molto delicati e un solo turista raffreddato potrebbe mettere a rischio più di un gorilla.


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