Quando Joseph Thomson, nel XIX secolo, scoprì la Grotta di Kitum si rese immediatamente conto che il suo aspetto e struttura non erano di origine animale e pensò che i numerosi segni, graffi e solchi lungo le sue pareti fossero opera di picconi maneggiati dagli antichi egizi alla ricerca di oro o diamanti. In realtà le sezioni scavate della grotta sono il risultato di qualcosa di molto più insolito.

La grotta si trova sul Monte Elgon, un vulcano al confine tra Uganda e Kenya, e si è sviluppato come risultato del raffreddamento della roccia vulcanica. La grotta, che si estende per circa 180 metri nella montagna, ha pareti ricche ricche di sali minerali ad alto contenuto di sodio, elemento alla base della sua peculiare storia.

Il suo aspetto è infatti determinato dal fatto che per centinaia (forse migliaia) di anni, durante la notte bufali, antilopi, leopardi, iene e soprattutto elefanti si sono imbattuti ciecamente nella caverna (gli elefanti spesso sbattono la testa nel processo), dirigendosi verso le pareti salate della caverna.

Sono stati soprattutto gli elefanti a contribuire all'espansione della grotta: usando le loro enormi zanne staccano pezzi delle pareti per leccare il sale. Nel corso dei secoli ciò ha comportato un notevole aumento delle dimensioni della grotta e della quantità di zanne accumulate sulle pareti. Il viaggio nelle profondità della caverna non è privo di pericoli; c'è un profondo crepaccio nel quale sono caduti molti elefanti più giovani e inesperti, lasciandosi dietro un cimitero di elefanti.

La grotta di Kitum è più recentemente famosa per un tipo di forma di vita molto diverso: un virus mortale. Nel 1980 e di nuovo nel 1987, i visitatori della caverna hanno contratto il virus di Marburg  un virus mortale simile all'Ebola. La caverna e il virus di Marburg sono diventati famosi quando sono stati presentati nel bestseller del 1994 di Richard PrestonThe Hot Zone  Si ritiene che i pipistrelli nella caverna siano portatori del virus e che il loro guano in polvere possa fungere da vettore della malattia.

Per saperne di più: 📚J. Thomson, Through Masai Land