Lo sai che il Khardung La (5602m) si ritiene essere il passo raggiungibile in auto più alto sulla Terra? Che La Paz (Bolivia) è la capitale più alta al Mondo con i 3640 m di altitudine? E che Lhasa, in Tibet, situata a 3650 m.s.l.m - appena 10 m in più di La Paz! - non rientra nella classifica, perché non è tecnicamente una "capitale"? Mentre La Rinconada (Perù) e Wenzhuan (Cina) si contengono il primato di insediamento stabile più alto della Terra?

Quando pensiamo all'alta quota, pensiamo a grandi imprese di alpinisti esperti che si arrampicano su montagne ripide ed innevate dopo anni di allenamento, ma in realtà sono moltissimi i luoghi raggiungibili comodamente (o quasi) in aereo e in macchina, situati ad altitudini elevate. Se si sceglie di volare a La Paz (Bolivia) ad esempio, dobbiamo fare i conti con il fatto che il suo aeroporto, El Alto, è situato a più di 4000 m! La stessa Leh, capoluogo di regione del Ladakh (India) - dove noi siamo stati - è situata tra le alte vette dell'Himalaya e si trova a circa 3500 m...

D’obbligo quindi documentarsi prima della partenza ed osservare alcune semplici regole per affrontare un viaggio di questo tipo. Prima tra tutte: non sottovalutare i sintomi del Mal di Montagna!


Che cos'è il Mal di Montagna

Il Mal di Montagna o AMS (Acute Mountain Sickness) è una vera e propria patologia che colpisce la maggior parte delle persone che si reca per un breve periodo di tempo ad altitudini elevate. Alcuni iniziano a soffrire di Mal di Montagna già a quote relativamente basse, intorno ai 2000m, circa il 20% delle persone ne soffre una volta arrivati a 2500m e quasi il 40% manifesta i sintomi del Mal di Montagna acuto o AMS (Acute Mountain Sickness) intorno ai 3000m.


I sintomi

I sintomi che si possono presentare con il Mal di Montagna sono sia di tipo neurologico che respiratorio come:

- cefalea,
- stanchezza, affaticamento e affanno anche solo nel fare qualche passo,
- nausea e vomito,
- dispnea, cioè tosse e difficoltà respiratorie,
- in casi gravi: svenimenti e perdita di coscienza fino al coma.


Le cause

Le ragioni per cui si presenta questa patologia sono:

- il cambiamento della pressione atmosferica a cui il nostro organismo è abituato: a livello del mare la pressione è maggiore e più si sale in quota, più questa pressione diminuisce, fino ad essere davvero molto bassa oltre i 3000 m.
- l'aria rarefatta: la concentrazione di ossigeno nell'aria si riduce con l'aumentare dell'altitudine, il nostro corpo quindi sarà portato istintivamente ad aumentare la profondità dei respiri per cercare di prendere più ossigeno possibile, ciò ci produrrà un certo affanno anche per compiere gesti molto semplici come camminare.
diminuzione dell'ossigenazione del sangue dovuta alla scarsità di ossigeno nell'atmosfera: l'apporto di ossigeno cui l'organismo, i nostri muscoli e gli organi sono abituati non sarà sufficiente e ciò provocherà in noi stanchezza. 

Ma non temete! Il corpo umano è una macchina incredibile!

Saranno sufficienti 2-3 giorni e il corpo inizierà spontaneamente a produrre nuovi globuli rossi ed emoglobina, ciò permetterà di trasportare nel sangue più ossigeno e torneremo ad avere parametri di ossigenazione più alti, ritrovando le forze per il nostro viaggio.

Esistono, però, 3 categorie di persone:

rapidi acclimatatori: una piccolissima parte di persone non soffre quasi per nulla di Mal di Montagna, non ha cali di energie, non presenta affanno e affaticamento e non accusa mal di testa o vomito. Ma sono davvero casi rari...
medi acclimatatori: la maggior parte delle persone si trova in questa categoria e per questi sono necessari 2-3 giorni di riposo, affinché il corpo si abitui e torni a rendere come sempre.
lenti acclimatatori: esiste, però, una parte di persone che risente molto di più delle altitudini e che anche dopo diversi giorni continuerà a sentirsi spossata ad accusare nausee, mal di testa e affanno. 

Purtroppo non c'è modo di scoprire prima di partire a quale categoria si appartiene, solo l'esperienza può dircelo! Per tutti è assolutamente necessario prestare molta attenzione ai segnali che il nostro corpo ci manda e non sottovalutarli mai anche se i sintomi che si manifestano sono lievi! 

Chiedere troppo al nostro organismo, soprattutto a certe quote, non è mai saggio...


Comportamenti da osservare prima di partire

Scelta dell'itinerario: L'itinerario dovrà tenere conto di almeno 2-3 giorni per un corretto acclimamento, nei quali è consigliato di evitare sforzi fisici. Se avete in programma trekking o biciclettate scegliete di fare queste attività dopo qualche giorno. Molti viaggiatori per ovviare ai problemi legati al Mal di Montagna, scelgono un avvicinamento all’alta quota su più giorni, lento e progressivo, pernottando ad altitudini sempre più elevate al fine di abituare il corpo in modo graduale alla carenza di ossigeno, stimolandolo così nella produzione di emoglobina e globuli rossi.

Consultare il proprio medico: E' assolutamente necessario avvisare il proprio medico di fiducia del fatto che si affronterà un viaggio in quota e metterlo al corrente delle proprie patologie. Infatti, disturbi cardiaci e respiratori possono essere molto pericolosi in queste circostanze. Il medico curante può, inoltre prescrivere uno specifico diuretico (acetazolamide, Diamox®) in grado di prevenire i sintomi del Mal di Montagna. Noi abbiamo iniziato l’assunzione del Diamox già un giorno prima della nostra partenza da Delhi, prima di arrivare a Leh (3500m) ed abbiamo poi proseguito per circa una settimana in Ladakh. Per i bambini sotto l'anno è altamente sconsigliato soggiornare sopra i 1500m!


Comportamenti da osservare in viaggio

Periodo di acclimatamento: Il trattamento principale si basa sulla prevenzione, attraverso un adeguato acclimatamento. Si consigliano almeno 2-3 giorni di riposo (assoluto o quasi, a seconda di come ci sentiamo) una volta arrivati in alta quota, per permettere al  nostro corpo di reagire alla scarsità di ossigeno e al cambiamento di pressione.

Idratarsi: Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) aiuta ad alleviare alcuni sintomi, come il mal di testa e scongiurare la disidartazione. E' altresí sconsigliato bere alcolici che facilitano la dispersione di calore corporeo e l’aumento della sudorazione. Se ci troviamo in zone remote, il consiglio è quello di fare scorte d’acqua sufficienti, per evitare di restare senza riserve. 

Evitare sforzi fisici intensi: E’ normale provare affanno i primi giorni dopo l’arrivo in quota, anche per semplici attività come una piccola passeggiata in piano. Non fatevi però influenzare da compagni di viaggio pretenziosi, che cercano di sminuire i vostri sintomi, siate fedeli a voi stessi e rispettate i segnali che il vostro corpo vi manda! Ognuno ha i suoi tempi di acclimatamento, è necessario rispettarsi e non pretendere troppo da se stessi.

Alimentazione ricca di carboidrati: Pane, pasta e riso possono fornire sollievo dagli effetti del Mal di Montagna, perché questi cibi sono costituiti da carboidrati che vengono metabolizzati senza la necessità di impiegare ossigeno nella digestione, a differenza dei grassi. Questi alimenti consentono, inoltre, il mantenimento di un corretto livello di glicemia nel sangue, indispensabile per l’attività cerebrale.

Somministrazione di ossigeno: Se l’ossigenazione nel sangue dovesse restare bassa per giorni, potrebbe rendersi necessaria la somministrazione di ossigeno, in ospedale con un ricovero, oppure acquistando bombole d’ossigeno. In Ladakh per esempio è possibile acquistarle, sono delle pratiche bombolette (grandi più o meno come una schiuma da barba, o una lacca per capelli), munita di apposito beccuccio/inalatore per aspirare per via orale l’ossigeno contenuto.

Discesa a quote più basse: Per alleviare i sintomi del Mal di Montagna è indicata la discesa a bassa quota, se non si riuscisse dopo il periodo di acclimatamento a stare meglio.


Abbiamo scritto questo articolo dopo la nostra esperienza di viaggiatori in Ladakh (india del Nord) e dopo aver scoperto di NON essere “rapidi acclimatatori” (Ahinoi!). Il nostro consiglio è, prima di tutto, quello di consultare sempre il proprio medico prima di partire, di informarlo delle attività che si svolgeranno e a che altitudini, oltre che di leggere ed informarsi! Qui di seguito altri siti che trattano il Mal di Montagna in termini più tecnici:

Fondazione Umberto Veronesi Manuale MSD  Farmaco e Cura