Dopo l'emergenza causata dalla diffusione del COVID-19 possiamo finalmente pensare alla ripartenza e anche all'imminente stagione estiva, tanto essenziale per lo sviluppo del nostro Paese e dell'Europa in termini economici.

L'Italia nel 2019 è risultata il quarto Paese più visitato al Mondo, secondo l'Agenzia nazionale italiana del turismo (ENIT), con 429 milioni di visitatori totali, di cui più di 110 milioni di presenze straniere nelle sole città d'arte. Secondo i dati della Banca d'Italia del 2018, il comparto turistico ha generato direttamente più del 5% del PIL nazionale, che sale al il 13% se consideriamo anche quello prodotto indirettamente, occupando oltre il 6% dei lavoratori italiani. Se parliamo, invece, di quanto il settore turistico impatti sull'occupazione dell'intera Unione Europea allora la percentuale sale al 12% attestandosi come quarta categoria di esportazione dell'UE, con entrate per oltre 400 miliardi di euro (Fonte: ENIT). Non è quindi difficile capire la ragione che abbia portato il Consiglio Europeo a stanziare per il solo comparto turistico strumenti di sostegno importanti per i vari operatori del comparto, al fine di contrastare le perdite derivanti dalla pandemia di Nuovo Coronavirus.

 

Quali sono le mete da prendere in considerazione per le vacanze estive post-quarantena?

Sicuramente la situazione nella quale ci troviamo presenta ancora tante incertezze (come abbiamo spiegato anche in questo articolo), ma oltre all'Italia, che dal 3 giugno ha deciso l'apertura delle proprie frontiere verso l'Europa, anche altri Paesi si sono già espressi in merito alla possibilità di muoversi liberamente nel nostro continente.  

Vediamo insieme di quali Paesi si tratta.

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Per aggiornamenti in tempo reale sulle aperture delle frontiere in giro per il Mondo potete consultare 

l'indice di sicurezza dei viaggi COVID-19 di Generazione Viaggio

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Portogallo

Il Portogallo ha uno slogan per questa riapertura: Clean&Safe (pulito e sicuro). La data chiave è  anche in questo caso il15 giugno, giorno in cui tu cittadini europei potranno entrare senza restrizioni nel Paese lusitano, per il quale il solo turismo straniero rappresenta il 15% del suo PIL. Ci sono ancora dubbi da parte dell’associazione alberghiera nazionale che comunica l'apertura della maggior parte delle strutture ricettive per metà luglio. 

 

Spagna

La Spagna ha stabilito come data quella del 1 luglio per la riapertura ufficiale delle proprie frontiere a tutti i viaggiatori. In questi giorni molte compagnie aeree hanno riattivato i collegamenti da e per gli altri Paesi europei e non solo: come sempre le più gettonate restano Maiorca, Costa del Sol e Costa Blanca. 

 

Francia

Per recarsi in Francia basterà presentare l'autocertificazione di buona salute, infatti, dal 15 giugno sono aboliti i controlli alle frontiere. 

 

Olanda 

In Olanda dal 4 maggio sono ripresi i collegamenti aerei serviti da Klm con Milano e Roma e il Paese ha stabilito che dal 3 giugno non è più obbligatorio l'isolamento per tutti i cittadini europei che si recano in Olanda. Inoltre, dal 1 luglio riaprono campeggi, ottima soluzione per i più dubbiosi che non se la sentono di appoggiarsi a strutture ricettive, oltre ai villaggi turistici.

 

Svezia

La Svezia non è mai realmente entrata in lockdown, mantenendo aperti locali ed affidandosi completamente al buonsenso dei propri cittadini. Il Paese scandinavo apre senza condizioni ai cittadini dell'UE già nei prossimi giorni, anche se i viaggi per motivi turistici restano sconsigliati, in pieno spirito svedese quindi ci si affida anche in questo caso alla responsabilità di ognuno.

 

Lettonia

La Lettonia è l'unico Paese dei Paesi Baltici ad aver comunicato l'apertura dei propri confini per accogliere gli stranieri. Estonia e Lituania, invece, hanno autorizzato solamente spostamenti interni ai propri cittadini.

 

Repubblica Ceca

Dopo qualche tira e molla e molta indecisione anche la Repubblica Ceca dal 15 giugno riapre le proprie frontiere senza alcuna limitazione per chi proviene dall'Europa. 

 

Turchia

Anche la Turchia non vuole rinunciare alla grande fetta di turisti stranieri che ogni anno, soprattutto in estate si recano nel Paese per le vacanze estive. A metà giugno riapre quindi le frontiere e chiede il rispetto di un catalogo di «istruzioni igieniche» che prevede, tra le altre norme, il rispetto delle distanze minime negli hotel e tra lettini a bordo piscina, oltre all'utilizzo di asciugamani confezionati singolarmente. 

 

Croazia

La Croazia ha stabilito come unica "limitazione" quella di essere in possesso di una prenotazione alberghiera al momento dell'ingresso nel Paese. 

 

Slovenia

Come la Croazia, anche la Slovenia dal 15 giugno consente di entrare nel Paese ai cittadini dell’Unione Europea se in possesso di una prenotazione alberghiera.

 

Albania

Già dal 1 giugno l'Albania riapre le frontiere 

 

Serbia

La Serbia è stata forse una delle prime, se non la prima in assoluto, a riaprire i propri confini per fare entrare gli stranieri: la disposizione è attiva già dal 22 maggio. 

 

Kosovo

Il Kosovo permette l’ingresso ai turisti europei da metà giugno come la maggior parte dei Paesi del continente.

 


La situazione è in continuo mutamento: noi di Yamana cercheremo di seguire gli aggiornamenti delle notizie e di darvi riscontro sugli sviluppi delle riaperture!

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Se volete restare sempre aggiornati sulle aperture delle frontiere vi segnaliamo uno strumento semplice ed utilissimo per monitorare in tempo reale la situazione mondiale di apertura frontiere e la sicurezza di ogni Paese: 

indice di sicurezza dei viaggi COVID-19 di Generazione Viaggio.