Spesso ci capita, parlando del progetto **Yamana**, che il nostro interlocutore ci chieda “perchè fate viaggi responsabili?”, “beh, responsabile è come dire sostenibile, no?”, “che differenza c’è tra un viaggio solidale ed uno responsabile? Non sono la stessa cosa?”. La ragione di fondo che guida queste domande è che si tende a confondere questi concetti, perchè si crede siano intercambiabili. Questa confusione viene, poi, alimentata da coloro i quali si occupano di politica, giornalismo ed economia che, tramite mass media e social, diffondono un'erronea sovrapposizione di significati. Perciò...facciamo un po' di chiarezza! --- ## TURISMO SOSTENIBILE Questo tipo di turismo nasce principalmente per **rispettare e conservare le risorse ambientali e naturali**. Amministrazioni pubbliche ed imprese turistiche, hanno il dovere di proporre attività volte alla sensibilizzazione di viaggiatori e cittadini riguardo lo *spreco, di risorse energetiche ed idriche*, *utilizzo di materiali biodegradabili*, *limitazione o eliminazione di prodotti in plastica*, orientare le scelte di consumo verso *prodotti e cibi a km zero*. Per turismo sostenibile, però, non si intende solo “eco-turismo”. Infatti, la parola sostenibilità negli ultimi anni ha ampliato il proprio significato: è importante oggi tenere anche in considerazione l’impatto economico e socio-culturale che il turismo ha all’interno del Paese e della comunità visitata. L’obiettivo principale è quello di scardinare i meccanismi di sfruttamento che il turismo di massa ha innescato.

## TURISMO SOLIDALE I viaggi solidali sono veri e propri percorsi di conoscenza e confronto con l’ “altro”. Le tipologie di questi viaggi sono differenti: da quella che presuppone un impegno in prima persona del partecipante nello sviluppo concreto del progetto e il suo impiego in una associazione o ong per un periodo anche prolungato - ad esempio come volontario -; a quella di un soggiorno più breve ed itinerante che permette di conoscere più realtà locali. Entrambe queste tipologie hanno alla base una *donazione* del costo del viaggio ad un progetto di solidarietà specifico, volto a soddisfare un bisogno delle realtà visitate - costruzione di un pozzo, di una scuola, di servizi sanitari, ecc.

## TURISMO RESPONSABILE In questo tipo di viaggio *consapevolezza, comportamento e responsabilità del viaggiatore* sono centrali: colui che sceglie di viaggiare in questa modalità deve *informarsi* sulla realtà che andrà ad incontrare, dovrà *comportarsi da ospite e non da invasore*, il *rispetto* per usi, costumi e tradizioni dovrà essere osservato in ogni momento. Agenzia o Tour Operator dovrà dare il suo sostegno al partecipante, affinché non sia lasciato privo di informazioni sulle specificità del viaggio, del Paese e del popolo che si incontrerà. Queste due definizioni racchiudono in modo esaustivo il significato del turismo responsabile: > *“Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.”*
**[AITR (Ass. Italiana turismo responsabile)](http://www.aitr.org/), 9 ottobre 2005, Cervia** > *“Per trarre il massimo da ogni viaggio, occorre imparare il più possibile sulla nazione che si visiterà, riflettere su dove vanno a finire i soldi della vacanza, aprire la mente alle nuove culture, ridurre il proprio impatto ambientale evitando gli sprechi, parlare con gli abitanti del posto e non trattarli come fossero parte del paesaggio”.*
**[Tourism Concern](https://www.tourismconcern.org.uk), ONG londinese**
## LEITMOTIV - la regola anglosassone delle tre “E”:
Economy, Ethics, Environment I punti in comune di queste tre definizioni sono ECONOMIA, ETICA ed AMBIENTE che devono essere il cardine per un nuovo modo di viaggiare e che tutto il turismo dovrebbe osservare. Tutto dipende da NOI, da come la nostra *etica* ci guida nei confronti del rispetto altrui, dell’*ambiente* circostante, dell’*economia* e della cultura del popolo e del Paese nel quale siamo solamente ospiti… **Diventiamo i viaggiatori che questo Mondo si merita: responsabili, sostenibili e solidali!**

___ **Fonti:** - “Turismo responsabile - Che cos’è - Come si fa”, Maurizio Davolio e Chiara Meriani, a cura di AITR (Ass. Italiana Turismo Responsabile), Touring Editore, 2011 - [AITR](http://www.aitr.org/) (Ass. Italiana Turismo Responsabile) - “Vacanze etiche”, Pattullo Polly e Minelli Orely, Einaudi, 2007